Crea sito

LetteraTurestorie

di Giorgio Baruzzi

George Orwell, 1984

 

1984 (Nineteen Eighty-Four) è un romanzo di George Orwell (1903-1950), pseudonimo di Eric Arthur Blair, pubblicato nel 1949. Il titolo indica l’anno presunto delle vicende narrate e deriva dall’inversione delle due cifre finali dell’anno in cui Orwell iniziò la stesura. Il romanzo, pubblicato pochi anni dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale e dopo un’altra importante opera di Orwell (La fattoria degli animali, 1945), rappresenta per molti aspetti una dura critica al regime stalinista. 1984 è uno dei primi e più importanti esempi di romanzo distopico, in cui vengono tratteggiate le caratteristiche di un’utopia negativa.

Oceania, Eurasia, Estasia

Vi si descrive un futuro cupo in cui, dopo una guerra nucleare, il mondo è diviso in tre superpotenze totalitarie: Oceania, composta dalle Americhe, Settentrionale e Meridionale, dal Regno Unito, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dall’Africa meridionale (dove è al potere il Socing, ovvero Socialismo Inglese); Eurasia, composta dall’Europa e dalla Russia (dove è al potere il Neobolscevismo); Estasia, composta dalla Cina, dai paesi a Sud di essa e dal Giappone (dove è al potere il Culto della morte o Annientamento dell’io). Vi è poi un vasto e popolato territorio perennemente conteso, nel quadrilatero segnato dalle città di Tangeri, Brazzaville, Darwin e Hong Kong. I tre superstati sono perennemente in guerra tra di loro ma le alleanze cambiano continuamente, come il nemico, e nessuno di essi riesce a prevalere. La loro esistenza appare piuttosto come una necessità reciproca, così come la guerra permanente, grazie alla quale i loro governanti possono tenere sottomessa la propria popolazione.

Il Socing e il Grande Fratello

In Oceania vige un regime totalitario fondato sugli ideali del Socing (acronimo di Socialismo Inglese) il Partito che detiene un potere assoluto, al cui vertice è posto il Grande Fratello, un dittatore la cui figura carismatica viene glorificata tramite giganteschi manifesti e tramite i mezzi di comunicazione. Ovunque è presente l’immagine del Grande fratello, che compare anche ossessivamente sui teleschermi, con i suoi capelli e baffi neri, che ricordano le fisionomie di Stalin e di Hitler. L’inglese “Big Brother” significa in realtà “Fratello maggiore”, ma è stato tradotto in italiano con “Grande Fratello”. La vita degli abitanti di Oceania è costantemente spiata da telecamere, dette “teleschermi”, che sono presenti in ogni abitazione e in ogni punto delle città. Questi sono gli strumenti con cui il potere diffonde ininterrottamente la propria propaganda e controlla i cittadini, in particolare i membri del Partito, anche nella loro vita privata, assicurandosi un controllo totale sulle loro vite. Ovunque nella città sono appesi grandi manifesti di propaganda che ritraggono il Grande Fratello, con la didascalia Il Grande Fratello vi guarda, e gli slogan del partito “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” che campeggiano anche sull’enorme palazzo del Miniver (Ministero della Verità).

Minipax, Miniabb, Miniamor, Miniver

Il potere viene esercitato tramite quattro ministeri che hanno sede a Londra, facente parte della provincia di Pista Uno. Il Ministero dell’Amore si occupa della sicurezza interna attraverso la polizia politica (“psicopolizia”) e della conversione di chiunque abbia comportamenti devianti rispetto al credo del regime. Il Ministero della Pace si occupa in realtà della guerra. Il Ministero dell’Abbondanza si occupa delle questioni economiche proclamando continuamente miglioramenti inesistenti e il superamento degli obiettivi produttivi prefissati. Il Ministero della Verità si occupa della propaganda, con un’incessante opera di falsificazione e di revisionismo storico che porta a modificare libri, notizie e giornali, secondo il principio basilare del Socing “Chi controlla il passato, controlla il futuro: chi controlla il presente, controlla il passato”.

Partito Interno, Partito Esterno e Prolet

La società è rigidamente divisa in classi: ci sono i membri del Partito Interno (funzionari di alto rango, leader e amministratori), i membri del Partito Esterno (quadri intermedi, burocrati, impiegati e funzionari subalterni) e infine i Prolet (la classe lavoratrice, che vive in quartieri separati e svolge i lavori manuali). I membri del Partito Interno risiedono in moderni e confortevoli edifici e hanno a disposizione persino della servitù, mentre quelli del Partito esterno vivono in fatiscenti palazzi-alveare. Attraverso i teleschermi, televisori forniti di telecamera, installati obbligatoriamente in ogni abitazione dei membri del Socing, che i membri del Partito Esterno non possono spegnere, il governo può facilmente osservare eventuali comportamenti non ortodossi. Attraverso il Ministero dell’Amore, il Partito controlla i membri del partito e converte i dissidenti alla sua ideologia. La polizia politica, la psicopolizia (in inglese, “Thought Police”), interviene in ogni situazione sospetta di eterodossia. I Prolet non hanno alcun potere né privilegio, svolgono i lavori pesanti in cambio del minimo per sopravvivere e vivono in tuguri nella zone degradate della città vecchia. Essi hanno tuttavia il vantaggio di non essere controllati se non in modo indiretto.

Il Bipensiero

L’unica forma di pensiero ammissibile in Oceania è il Bispensiero (“Doublethink”), sulla base del quale la menzogna diventa verità, diventa un fatto storico. I contenuti di libri, giornali, film e documenti vengono riscritti continuamente, eliminando e modificando tutto quanto contraddice la linea del Socing in quel momento. I fatti, i dati, i documenti che rivelino contraddizioni o errori del partito vengono sistematicamente cancellati e sostituiti da altri, ai quali i membri del Socing devono immediatamente adeguarsi, credendoli veri. Ad esempio, ad ogni ribaltamento di fronte tutti sono indotti e tenuti a credere che il nuovo nemico (alternativamente Estasia o Eurasia) è stato da sempre il nemico e che l’attuale alleato è da sempre alleato di Oceania. Nessuno deve ricordare e tanto meno rilevare che le cose siano andate diversamente.  Sul piano economico la produzione e la disponibilità di beni sembra in realtà peggiorare, ma tutti sono tenuti a credere alle continue vittorie, ai continui successi e miglioramenti propagandati dal Ministero dell’Abbondanza. 

La Neolingua

La letteratura “creativa” è stata abolita: poesie, canzoni e romanzi vengono realizzati automaticamente da complessi macchinari elettromeccanici detti versificatori, in base a schemi predefiniti. Anche gli articoli di giornale che Winston “corregge” sono riscritti tramite un apparato, detto parlascrivi, in grado di produrre testo sotto dettatura. Nei buchi della memoria vengono gettati i documenti da distruggere, che saranno sostituiti da quelli rettificati e riscritti secondo la verità del momento. La lingua parlata in Oceania va trasformandosi in Neolingua (“Newspeak”), un nuovo linguaggio in cui sono ammessi solo termini con un significato univoco e privo di possibili sfumature eterodosse. La riduzione della lingua ai concetti più elementari ha lo scopo di rendere impossibile ogni forma di libero pensiero critico individuale. In tal modo, molte parole vengono eliminate dal vocabolario perché in diretto contrasto con l’ideologia del Socing: le parole legate ai concetti di libertà e di uguaglianza, contenute ora nel termine psicoreato, oppure parole come onore, giustizia, morale, internazionalismo, democrazia, scienza, religione, che hanno cessato di esistere. Ma è tutto l’apparato linguistico a subire una drastica epurazione, in base alla quale, per esempio, non sono più necessari sinonimi e contrari: “buono” non avrà più bisogno di “cattivo”, che sarà sostituito da “sbuono”, così come termini come “eccellente”, “splendido” e altri saranno sostituiti da “plusbuono” e da “arciplusbuono”.

La Lega Giovanile Antisesso

A Oceania il sesso viene fortemente disincentivato, come il libero pensiero. È stata creata la Lega Giovanile Antisesso, che propugna la totale castità e la sessualità è ammessa solo in funzione della procreazione (anche se spesso si ricorre all’inseminazione artificiale, Insemart in neolingua). Per i membri del Partito la sessualità non si accompagna al piacere ma significa soltanto mettere al mondo figli, ovvero fare “il nostro dovere verso il Partito”. La famiglia stessa diventa poi uno strumento di controllo, infatti i figli vengono incoraggiati a spiare i propri genitori e a riferire alla psicopolizia ogni loro potenziale comportamento ostile al Partito.

Winston Smith

Il protagonista, Winston Smith, è un funzionario di basso rango del Partito Esterno che lavora al Ministero della Verità, dove modifica testi, libri e foto del passato alterando la verità e ricreandone un’altra confacente ai desideri del Partito. Winston mal sopporta la rigida dottrina e la presenza assillante del regime ma soprattutto le continue mistificazioni dovute ai repentini voltafaccia politici. Winston è sposato ma separato dalla moglie, una ligia e frigida funzionaria di Partito. Privo di famiglia e di affetti, ha modo di constatare le miserevoli condizioni di vita dei prolet, che è tuttavia meno controllata dagli organi della psicopolizia. 

Il diario

Il protagonista inizia a scrivere un diario, attività estremamente pericolosa, in cui riporta le proprie critiche al Partito e al Grande Fratello, nascondendosi nell’unico angolo della casa dove il teleschermo non può vederlo. Winston annota nel diario di aver incontrato due persone, mentre era in attesa dei Due Minuti d’Odio, una giovane donna dai capelli neri e dal viso lentigginoso, con la fascia scarlatta della Lega Giovanile Antisesso, e un potente esponente del Partito Interno, tale O’Brien, che agli occhi del protagonista presenta un’aria intelligente ed eterodossa.

I “due minuti dell’odio”

Durante i “Due minuti dell’odio” Emmanuel Goldstein, traditore del Partito e  nemico giurato del Grande Fratello, diventa l’oggetto contro il quale si scarica un odio incontrollato, con manifestazioni di isteria collettiva. L’aspetto di Goldstein (scarno volto da ebreo, ampia e crespa aureola di capelli bianchi,  barbetta caprina) ricorda, con evidenza, quello di Lev Trotsky (il cui vero nome era Lev Davidovič Bronštejn) il leader bolscevico che fungeva da capro espiatorio per il regime di Stalin. Goldstein è stato espulso ed è ora considerato il suo principale nemico, il traditore per eccellenza, fondatore di una misteriosa Confraternita.

Julia

Winston inizialmente sospetta che Julia sia una spia della psicopolizia, ma un giorno la ragazza gli fa avere di nascosto un biglietto di carta, su cui è scritto: “Ti amo”. Inizia così la relazione tra i due protagonisti, molto pericolosa perché il regime proibisce il sesso, ammettendolo solo in funzione della procreazione e della creazione di una famiglia. I due amanti, dopo fugaci incontri in luoghi isolati in campagna, decidono di affittare una stanza sprovvista di teleschermo, nel settore proletario della città, dall’antiquario Mr. Charrington, che sembra condividere con loro l’opposizione al Partito e che ha in precedenza venduto a Winston il suo diario. L’avversione al Partito è per Winston più razionale e ideologica, con l’illusione che in futuro le cose possano cambiare, grazie alla presa di coscienza e alla ribellione dei prolet. Quella di Julia è invece un’avversione più istintiva e priva di ambizioni di cambiamento, da lei ritenute impossibili, mentre quel che si può fare è trasgredire le rigide regole, per esempio quelle sul sesso, che sono di fatto violate dagli stessi membri del Partito Interno.

Teoria e prassi del collettivismo oligarchico

Dopo qualche tempo O’Brien si “rivela” a Winston e gli dà appuntamento nel suo lussuosissimo appartamento, riservato ai soli membri del Partito Interno. O’Brien (per cui Winston nutre sentimenti ambivalenti, dalla paura all’ammirazione) gli rivela di essere in effetti un membro della Confraternita e di lavorare per il crollo del Socing. Gli fa poi pervenire il libro segreto di Goldstein, Teoria e prassi del collettivismo oligarchico i cui è esposta una compiuta analisi e critica del regime vigente a Oceania. In realtà O’Brien è un emissario della psicopolizia, così come Mr. Charrington: Winston e Julia vengono arrestati in flagrante nella loro stanza e condotti al Ministero dall’amore, dove sono separati e barbaramente torturati da O’Brien stesso.

Apprendimento, comprensione, accettazione

Oltre alla violenza fisica, il Partito ricorre al condizionamento psicologico, secondo la logica del Bipensiero, per cui bisogna imparare a sostenere contemporaneamente idee e tesi opposte tra loro, in modo da essere sempre fedeli alla ortodossia del Partito e alla sua opera di rimozione del passato. Il Bipensiero si suddivide nelle tre fasi dell’apprendimento, della comprensione e dell’accettazione, che culminano nel completo lavaggio del cervello della vittima e quindi nella costruzione di una verità alternativa. L’obiettivo non è tanto quello dell’eliminazione fisica, che comunque in genere è l’esito dei trattamenti riservati ai dissidenti. Nelle mani del Ministero dell’Amore l’eretico dovrà giungere ad essere convinto della propria colpevolezza, a condividere fanaticamente le idee del Partito e persino ad amare il Grande Fratello.

“Fatelo a Julia! Fatelo a Julia!…”

Winston resiste alle torture fisiche e psichiche, per non tradire Julia almeno sul piano dei sentimenti che prova per lei, ma capitola quando, dopo mesi, viene condotto da O’Brien nella famigerata Stanza 101, dove c’è “la peggiore cosa del mondo”. Nel caso di Wilson essa è costituita dal suo terrore per i topi e O’Brien gli spiega con freddezza come essi si comporteranno con lui, azzannandolo, una volta aperta la gabbia che conduce al suo volto. Terrorizzato,  mentre il suo torturatore accenna ad aprire la gabbia, Wilson grida “Fatelo a Julia! Fatelo a Julia! A Julia, non a me!…” e viene liberato. O’Brien ha raggiunto il suo obiettivo: Wilson ha rinnegato e tradito tutto se stesso e ha tradito persino la donna amata.

Ora amava il Grande Fratello

Winston viene così reinserito nel mondo civile, essendo ora un servitore devoto e fedele del Grande Fratello. Quando in un parco incontra Julia, i due amanti si confessano di essersi traditi a vicenda per sfuggire alle torture e capisce di non provare più sentimenti per lei. Benché turbato dall’affiorare di ricordi del passato, che ora è convinto essere falsi, il protagonista è ormai completamente rientrato in una completa ortodossia, con l’aiuto di forti dosi di gin . Quando in un bar lo raggiunge la notizia di un importante successo dell’esercito di Oceania nella guerra in Africa, Winston prova un impeto di ammirazione e si rende conto di essere finalmente riuscito a trionfare su se stesso, comprendendo la grandezza del Grande Fratello e giungendo infine ad amarlo. 

Orwell, anarchico passato al socialismo, combattente in Spagna con il POUM, fu vittima delle persecuzioni staliniste durante la guerra civile spagnola, descritte nel suo libro Omaggio alla Catalogna. Nacque così in lui la necessità di combattere ogni forma di totalitarismo e una forte avversione per il regime di Stalin. Orwell scrisse 1984, ispirandosi, oltreché alle proprie esperienze, a Il mondo nuovo (1932) di Aldous Huxley, al romanzo distopico russo Noi di Evgenij Ivanovič Zamjatin, pubblicato nel 1924 e al romanzo Buio a mezzogiorno del 1940, di Arthur Koestler.

 

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza

Il Ministero della Verità (Miniver, in neolingua) differiva in maniera sorprendente da qualsiasi altro oggetto che la vista potesse discernere. 
Era un’enorme struttura piramidale di cemento bianco e abbagliante che s’innalzava, terrazza dopo terrazza, fino all’altezza di trecento metri. Da dove si trovava Winston era possibile leggere, ben stampati sulla bianca 
facciata in eleganti caratteri, i tre slogan del Partito: 
LA GUERRA È PACE
LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ 
L’IGNORANZA È FORZA 
Si diceva che il Ministero della Verità contenesse tremila stanze al di sopra del livello stradale e altrettante ramificazioni al di sotto. Sparsi qua e là per Londra vi erano altri tre edifici di aspetto e dimensioni simili. Face- vano apparire talmente minuscoli i fabbricati circostanti, che dal tetto degli Appartamenti Vittoria li si poteva vedere tutti e quattro simultaneamente. Erano le sedi dei quattro Ministeri fra i quali era distribuito l’intero apparato governativo: il Ministero della Verità, che si occupava dell’informazione, dei divertimenti, dell’istruzione e delle belle arti; il Ministero della Pace, che si occupava della guerra; il Ministero dell’Amore, che manteneva la legge e l’ordine pubblico; e il Ministero dell’Abbondanza, responsabile per gli affari economici. In neolingua i loro nomi erano i seguenti: Miniver, Minipax, Miniamor e Miniabb. 
Fra tutti, il Ministero dell’Amore incuteva un autentico terrore. Era assolutamente privo di finestre. Winston non vi era mai entrato, anzi non vi si era mai accostato a una distanza inferiore al mezzo chilometro. Accedervi era impossibile, se non per motivi ufficiali, e anche allora solo dopo aver attraversato grovigli di filo spinato, porte d’acciaio e nidi di mitragliatrici ben occultati. Anche le strade che conducevano ai recinti esterni erano pattugliate da guardie con facce da gorilla, in uniforme nera e armate di lunghi manganelli. 
Winston si girò di scatto. Il suo volto aveva assunto quell’espressione di sereno ottimismo che era consigliabile mostrare quando ci si trovava davanti al teleschermo. 

 

George Orwell, 1984, Milano, Mondadori, 1950.

https://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)

https://library.weschool.com/lezione/george-orwell-1984-riassunto-trama-romanzo-distopico-12666.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Orwell_1984

Index LetteraTUreStorie

Index Strumenti

Index Tematiche

Link utili

Print Friendly, PDF & Email

CC BY-NC-SA 4.0 George Orwell, 1984 by giorgiobaruzzi is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.