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LetteraTurestorie

di Giorgio Baruzzi

Narratore e punto di vista

 

Il narratore

Il narratore (o voce narrante) è chi racconta la storia, non è una persona reale e non coincide con l’autore, che materialmente ha scritto l’opera. Il narratore è parte dell’invenzione letteraria dell’autore, perciò anche nei casi di vicinanza tra l’identità del narratore e di quella dell’autore (e di verosimiglianza degli eventi narrati) non vi è mai assoluta coincidenza.

 

Narratore interno
  • Quando è il protagonista, che racconta in prima persona (io narrante) gli avvenimenti accadutigli.
  • Quando è uno dei personaggi, testimone degli eventi capitati ad altri e narra prevalentemente in terza persona.
Il narratore interno ha una visione soggettiva della vicenda, infatti, narra solo ciò che vede e che ipotizza. Può essere un narratore inattendibile, di cui non ci si può fidare perché tende a distorcere gli avvenimenti e/o ad interpretarli in modo da giustificarsi.
L’Io narrante, che è protagonista della storia, quando racconta di sé al passato, descrive un io narrato che può presentare caratteristiche diverse, poiché non ha ancora  compiuto le esperienze che lo hanno condotto alla maturità.
 
Narratore esterno
  • Racconta dall’esterno, in terza persona, le vicende, presentandole in modo oggettivo, ma interviene apertamente, per fornire interpretazioni e commentare fatti (narratore palese).
  • Racconta dall’esterno, in terza persona, la vicenda, presentandola in modo oggettivo, senza mai intervenire con giudizi o interpretazioni personali. L’autore vuole dare l’impressione di assoluta veridicità ed oggettività. Il narratore è quasi invisibile (narratore nascosto). Esempio: Naturalismo e Verismo.
 
Livelli o gradi della narrazione.
In un racconto o romanzo possono esservi più narratori:
  • un narratore iniziale (di primo grado), che cede la parola o dice di narrare una storia conosciuta da un altro (narratore di secondo grado) e via di seguito. 

 

Il punto di vista

Il punto di vista è la prospettiva da cui vengono visti, osservati, giudicati i fatti, gli ambienti, i personaggi. L’adozione di un certo punto di vista o focalizzazione è finalizzata ad ottenere certi effetti, ad esempio un effetto sorpresa, l’identificazione con il personaggio, l’impressione di oggettività, ecc.
Secondo la classificazione del critico francese Genette, si possono individuare tre modalità di messa a fuoco degli avvenimenti:
 
Focalizzazione interna
  • Il narratore dice ciò che vede, pensa, sente e giudica il personaggio di cui adotta il punto di vista. Tale prospettiva è evidente nel caso in cui il narratore sia interno e racconti ciò che sa o vede, ma si verifica anche a fronte di un narratore esterno, che assume di volta in volta il punto di vista dei personaggi.
La focalizzazione interna può essere:
  • fissa: se resta la stessa per tutto il racconto o romanzo (ad es. nel caso del narratore interno che narra la propria storia);
  • variabile: se il narratore adotta in successione il punto di vista di più personaggi (ad esempio nei Promessi sposi, quando Manzoni assume il punto di vista dei diversi personaggi del romanzo);
  • multipla: se il narratore adotta simultaneamente i punti di vista di diversi personaggi relativamente ad uno stesso evento (ad esempio nella novella Il treno ha fischiato di Pirandello).
 
Focalizzazione esterna
  • Il narratore, rigorosamente esterno, si limita ad osservare imparzialmente ed impassibilmente i fatti, i gesti, le azioni, i dialoghi dei personaggi, rappresentandoli in modo oggettivo, come se presentasse al lettore la sequenza di un film, senza esprimere giudizi e senza assumere il punto di vista dei personaggi. L’intento può essere quello di una rappresentazione oggettiva o, come nei romanzi polizieschi, di creare suspense, poiché il lettore assiste all’azione senza poterne prevedere gli sviluppi. (Esempio: Hemingway, Gli uccisori).

 

Focalizzazione zero
  • Il narratore esterno è onnisciente, mostra di sapere tutto della storia, di saperne più dei personaggi, che sembra dirigere, quasi fosse un regista. Può pertanto adottare il punto di vista che preferisce, proprio e/o dei personaggi, di cui rivela anche i pensieri inconsci, ed esprimere giudizi, raccontare eventi del passato o anticipare eventi che si verificheranno.

 

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