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Narrazione: ˜i personaggi

Narrazione: ˜i personaggi

LetteraTurestorie

di Giorgio Baruzzi

˜Narrazione: i personaggi

I personaggi sono un elemento essenziale della storia. Dovremo chiederci quali sono i personaggi principali e secondari, che ruolo svolgono,  quali caratteristiche presentano e in che modo vengono presentati.

 

Ruoli e funzioni dei personaggi

Un modello base per l’individuazione del ruolo dei personaggi, ricavato dallo studio della struttura narrativa delle fiabe, che non è facile applicare alla narrativa del Novecento, in genere più complessa ed articolata, è il seguente:
Protagonista:
  • l’eroe della storia, l’attore principale delle vicende narrate, mosso all’azione da un “oggetto del desiderio”. Viene chiamato deuteragonista il personaggio che ha il secondo ruolo, dopo il protagonista.
Antagonista:
  • chi si oppone al protagonista e lo ostacola, contrastandolo nell’attuazione dei suoi obiettivi.
Oggetto del desiderio:
  •  l’oggetto, la persona o l’aspirazione che spinge il protagonista all’azione
Aiutante:
  • chi aiuta il protagonista a conseguire i suoi obiettivi o a superare gli ostacoli.
Oppositore (aiutante dell’antagonista):
  • chi aiuta l’antagonista nell’azione di contrasto al protagonista.
Ruoli meno significativi sono:
  • Destinatore: chi determina chi sarà il destinatario dell’oggetto del desiderio
  • Destinatario: chi alla fine ottiene l’oggetto del desiderio (in genere il protagonista).
Prendendo come esempio I promessi sposi di A. Manzoni possiamo ricavare la seguente corrispondenza:
  • Protagonisti: Renzo e Lucia
  • Antagonista: don Rodrigo
  • Oggetto del desiderio: il matrimonio tra i due protagonisti
  • Aiutante: fra’ Cristoforo
  • Oppositore: l’Innominato (che poi muterà il suo ruolo liberando Lucia) e Gertrude
  • Destinatore: la Provvidenza divina
  • Destinatari: Renzo e Lucia 

 

Caratterizzazione dei personaggi 

Le principali modalità di caratterizzazione dei personaggi sono:
  • Fisica – Aspetto fisico del personaggio: età, volto, corporatura, abbigliamento, ecc. Essa può rivelare informazioni sulla personalità, sulle caratteristiche psicologiche e sulla condizione sociale del personaggio.
  • Sociale – Condizione professionale, ceto sociale d’appartenenza, rapporto con l’ambiente in cui il personaggio vive.
  • Psicologica – Indole, carattere, stati d’animo, psicologia del personaggio.
  • Ideologica e culturale – Cultura, formazione, idee, concezione della vita del personaggio.
Si tratta di elementi che talvolta emergono in modo distinto, mentre in altri casi si intrecciano.
 
Personaggi piatti o a tutto tondo
I personaggi possono assumere tratti di maggiore o minore complessità ed articolazione psicologica:
  • Personaggi statici o piatti – Privi di evoluzione e di complessità psicologica, rappresentano un “tipo” e non mutano sostanzialmente le loro caratteristiche nel corso della narrazione (personaggi delle fiabe; personaggi di romanzi d’azione o di gialli; narrazioni con intento morale). 
  • Personaggi dinamici o a tutto tondo – Si evolvono nel corso della narrazione e presentano una personalità complessa, articolata, talvolta contraddittoria. Nei Promessi sposi Renzo vive una serie di avventure che lo fanno crescere, che ne cambiano il modo di pensare e di vedere il mondo; ne La coscienza di  Zeno e ne Il fu Mattia Pascal i personaggi sono caratterizzati da una grande complessità e contraddittorietà interiore, inoltre anch’essi attraverso le esperienze vissute modificano le proprie convinzioni iniziali, la propria personalità. In questi due romanzi il narratore, tra l’altro, coincide con il protagonista, che vede le vicende dal proprio punto di vista. 

 

Modalità di presentazione

L’autore può farci conoscere i personaggi attraverso:
  • Una descrizione diretta con cui il narratore disegna un ritratto preciso e dettagliato, presentandone l’aspetto fisico, la psicologia, la condizione sociale, ecc.
  • Una presentazione indiretta, costituita da comportamenti, discorsi, giudizi ecc. che si sviluppano nel corso della narrazione.
Tali modalità spesso s’incontrano in forma mista.

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Le sequenze

Le sequenze

Il racconto è costituito da sequenze, ciascuna delle quali contiene una parte di testo con una sua autonomia, di cui si può con chiarezza identificare l’inizio e la fine. Ogni sequenza può essere riassunta con una breve frase (anche in stile nominale) o con un titolo.

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Fabula e intreccio

Fabula e intreccio

LetteraTurestorie

di Giorgio Baruzzi

Fabula e intreccio

 

La fabula

  • Si definisce fabula la successione logico-cronologica degli avvenimenti di una narrazione.

 

L’intreccio

  • Ci sono vari modi per raccontare una storia e spesso è più importante come si racconta di che cosa si racconta.
  • Si definisce intreccio l’ordine con cui l’autore presenta e compone gli elementi della storia, rendendola più o meno interessante.
  • L’autore può decidere di raccontarla secondo un ordine diverso da quello della fabula, manipolandola.

In genere la prima domanda che ci poniamo, di fronte ad un testo narrativo è: di cosa parla? Perciò spesso riassumere le vicende narrate in un racconto è una delle prime operazioni da compiere. Il riassunto può seguire l’ordine della fabula o quello dell’intreccio.

 

Rapporto fabula intreccio.

Può esservi corrispondenza tra la fabula (o trama), cioè tra la successione logica (cause – conseguenze) e cronologica (prima e dopo) degli avvenimenti, e l’intreccio, cioè l’ordine in cui l’autore li racconta, ma spesso ciò non accade, poiché l’autore preferisce compiere manipolazioni del tempo che rendano più interessante la narrazione.

Tra le principali tecniche narrative finalizzate ad alterare l’ordine cronologico vi sono:

1. L’analessi o retrospezione (flashback = lampo indietro):

il narratore ricorda e racconta eventi accaduti nel passato, rispetto al momento della narrazione in corso.

Allora un vecchio signore, che non aveva ancora parlato, disse:

<<Ecco, proprio in quell’isola che sorge davanti a noi adesso, come per rispondere a quanto dicevamo, come per richiamarmi alla mente uno strano ricordo, ho conosciuto un ammirevole esempio d’amore costante, d’un amore inverosimilmente felice. Ve lo racconterò: cinque anni or sono, feci un viaggio in Corsica…

Maupassant, La felicità

2. La prolessi o anticipazione (flashforward = lampo avanti):

il narratore anticipa fatti non ancora avvenuti, che si verificheranno in futuro, rispetto al momento della narrazione in corso.

Cantavano i galli e già era chiaro quando raggiunsero Zàdrino. La chiesa era sbarrata. Vladìmir pagò la guida e andò in cortile dal prete. In cortile la sua trojka non c’era. Che notizia lo attendeva!

Ma torniamo ai buoni proprietari di Nenaràdovo, e vediamo che cosa succede da loro.

Puskin, La tormenta

 
Griglia di rilevazione del rapporto tra fabula e intreccio

Rapporto fabula/intreccio: colloca nella colonna alla tua destra gli elementi della fabula  e in quella alla tua sinistra gli elementi dell’intreccio, poi collegali con una freccia. Il narratore racconta seguendo la successione logico-cronologica dei fatti?

Intreccio

 

Fabula

 
     
 

 

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