Giuseppe Ungaretti, Fratelli

sold trinceaGiuseppe Ungaretti, Fratelli

Mariano il 15 luglio 1916

Due reggimenti di soldati s’incontrano nella notte. Nel pieno della guerra, di fronte al continuo incombere della morte, in una condizione di precarietà della vita, i soldati cercano conforto, vicinanza, solidarietà. Ecco quindi la parola tremante nella notte: fratelli.

Di che reggimento siete

fratelli?

 

Parola tremante

nella notte

 

Foglia appena nata

 

Nell’aria spasimante

involontaria rivolta

dell’uomo presente alla sua

fragilità

 

Fratelli

 

 Analisi del testo

Due battaglioni di soldati s’incontrano nella notte e nell’aria tesa della notte sboccia come una foglia appena nata la tremante parola “fratelli”, istintiva ricerca di solidarietà e di soccorso, di fronte all’incombere del pericolo.

Elemento centrale è la parola fratelli che, oltre al titolo, viene ripetuta, nella breve lirica, per altre due volte, costituendo il secondo e l’ultimo verso, e assumendo in quest’ultimo posizione particolarmente rilevata per effetto dello spazio bianco che precede.

Al termine fratelli sono associate tre definizioni: parola tremante, Foglia appena nata, involontaria rivolta.

Fratelli è il timido richiamo ai compagni d’armi, una fragile speranza, come una foglia appena nata, è espressione dell’istintiva ribellione all’odio e alla morte e quindi ricerca di fratellanza e di solidarietà.

Certo, l’appello è rivolto a compagni del proprio esercito, non di quello nemico. Non lo si può intendere come un generale invito pacifista bensì come desiderio di sentito affratellamento tra individui che appartengono alla stessa comunità, allo stesso popolo lacerato dalla guerra. Tuttavia, l’appello del poeta è al tempo stesso espressione di una medesima condizione di sofferenza che accomuna tutti gli uomini e che alimenta in loro un sentimento di fraterna solidarietà.

La domanda iniziale è anche una sorta di rivolta della fraternità, che si ribella alla disumanizzazione e alla guerra. Importante un confronto tra la redazione del 1926 e quella del 1943: le correzioni vanno nella direzione dell’essenzialità e di un maggior valore semantico delle parole. La poesia è composta da versi liberi di varia lunghezza, intervallati da spazi vuoti e da pause che li interrompono, con un’alternanza di suoni e di silenzi. L’enjambements marca il significato delle parole “rivolta” e “fragilità” (v. 7-8).

Sul piano retorico-stilistico è da notare la presenza di figure retoriche, quali la sinestesia (“parola tremante”, v. 3) e l’accostamento analogico di immagini (in particolare parola – foglia). L’assenza della punteggiatura è compensata dalla lettera maiuscola delle parole all’inizio di alcuni versi, che assumono così particolare rilievo. Il climax ascendente (parola tremante – foglia appena nata – involontaria rivolta) attribuisce alle immagini una crescente intensità, per culminare nella chiusura, circolare, della parola “fratelli” isolata nell’ultimo verso.

Analisi del testo

  1. A chi si rivolge il poeta-soldato Ungaretti nella domanda iniziale?
  2. A quali espressioni è associato il termine “Fratelli”? Spiega il significato di ciascuna delle tre associazioni analogiche.
  3. Qual è il significato complessivo della poesia?
  4. Quali sono le più rilevanti scelte sul piano stilistico?

La prima stesura di “Fratelli”

Soldato

Di che reggimento siete

Fratelli?

 

Fratello

tremante parola

nella notte

come una fogliolina

appena nata

 

Saluto accorato

nell’aria spasimante

implorazione

sussurrata

di soccorso

all’uomo presente alla sua

fragilità

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