Majakovskij, La guerra è dichiarata

MajakovskijMajakovskij, La guerra è dichiarata

“Edizione della sera! Della sera! Della sera!

Italia! Germania! Austria!”

E sulla piazza, listata tetramente di nero,

sprizzò uno zampillo di sangue purpureo!

Il muso a sangue si ruppe un caffè,

imporporato da un urlo ferino:

<<Intossichiamo col sangue i giuochi del Reno!

Il tuono dei cannoni sui marmi di Roma!>>

 

Dal cielo, lacerato sulla punta delle baionette

sgocciolavano lacrime di stelle, farina in un setaccio

e la pietà gridava, pestata dalle suole:

<<Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …>>

 

Sul piedistallo sfaccettato i generali di bronzo

Supplicavano: <<Liberateci e noi andremo!>>.

Scalpitavano i baci della cavalleria in partenza,

i fanti volevano la vittoria assassina.

 

Alla città anmucchiata, mostruosa venne in sogno

La voce di basso del cannone sghignazzante;

da occidente cadeva neve rossa

in brandelli succosi di carne umana.

 

Si gonfiava nella piazza una compagnia dietro l’altra,

sulla sua fronte irata le vene erano turgide.

<<Aspettate, tergeremo le spade

sulla seta delle cocottes nei viali di Vienna!>>.

 

Gli strilloni si sgolavano: <<Edizione della sera!

Italia! Germania! Austria!>>.

Ma dalla notte, listata tetramente di nero,

sprizzava uno zampillo di sangue purpureo.

Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914

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