La nascita dei comuni nel Medioevo

Share:
Condividi

Scarica: La nascita dei comuni – Quest. Ripresa dei commerci – La nascita dei comuni

La nascita dei comuni

Quali sono i quattro aspetti presentati nel capitolo 4: “La nascita dei comuni”?

Quali furono le conseguenze dei progressi in campo agricolo?

  • La rinascita delle città (cause: sviluppo agricolo e incremento demografico; conseguenze: sviluppo dei commerci e della borghesia)
  • Il comune medievale (istituzioni comunali e ruolo dei comuni)
  • Le corporazioni (mercantili e artigianali)
  • Lo scontro tra i comuni e Federico Barbarossa
  • rinascita delle città;
  • sviluppo dei commercio;
  • nascita della borghesia.

Spiega il significato dei termini borghesia – borghesi – borgo.

Borgo: parte della città di più recente costruzione, posta inizialmente fuori dalla vecchia cerchia delle mura, in cui si svilupparono i commerci, abitata dai mercanti, dagli artigiani e dai contadini immigrati. I borghesi: sono gli abitanti del borgo; Borghesia: indica un nuovo ceto sociale, costituito da coloro che vivevano nel borgo (artigiani, mercanti, banchieri, liberi professionisti).

Perché e come le città esercitarono poteri politici autonomi?

Lo sviluppo delle città e la nascita della borghesia diedero vita al Comune, un’organizzazione politica autonoma dai poteri feudali, che nasceva da un “giuramento comune” (coniuratio) fatto dalle famiglie più influenti della città. I comuni cominciarono così a regolamentare l’attività economica, amministrare la giustizia, riscuotere le tasse, ecc.

Da quali classi sociali furono governati i comuni?

I comuni furono per lo più governati da famiglie cittadine aristocratiche in conflitto con i grandi feudatari o dalla nascente borghesia urbana (popolo).

Che cosa furono le corporazioni?

Le corporazioni erano nate per regolare prezzi, salari e orari, oltre che per evitare la concorrenza sleale; in seguito collaborarono con il comune per regolamentare le importazioni, le esportazioni e la produzione; il loro peso crebbe nel tempo, tanto che le corporazioni imposero nuove cariche pubbliche “popolari”.

Quale era la struttura delle Arti o corporazioni?

Le Arti o corporazioni si strutturavano a Firenze in due livelli: arti maggiori (mercanti, imprenditori, liberi professionisti); arti minori (piccoli artigiani, suddivisi in maestri, soci e apprendisti). Soci e apprendisti erano di fatto lavoratori dipendenti.

Dove e perché nacquero i Comuni?

Nacquero precocemente nell’Italia centro-settentrionale; in Italia le città come centri di potere e la cultura urbana non erano scomparse;  la lotta per le investiture favorì i comuni perché gli imperatori concessero loro regalie e privilegi (amministrazione giustizia, tasse, moneta, difesa del territorio).

Come ebbe origine il comune nella città di Milano?

A Milano c’era un conflitto tra Arcivescovo-conte e feudatari maggiori, feudatari minori, popolo (borghesia urbana). Il popolo cacciò i nobili dalla città, ma in seguito, di fronte al pericolo di un intervento militare dell’imperatore, le tre parti sottoscrissero un patto giurato comune (coniuratio) con cui si impegnavano ad amministrare insieme la città.

Che cosa differenziò i comuni italiani da quelli del resto d’Europa?

In Italia la lotta per le investiture indebolì il potere dei vescovi-conti, perciò i comuni ebbero la possibilità di estendere il loro potere sul territorio circostante (contado, dal latino comitatus, ovvero soggetto all’autorità del conte). Inoltre, le città più forti sottomisero i comuni rurali.

Quali furono le principali istituzioni comunali?

L’assemblea, composta dai capifamiglia della città (arengo, concione, parlamento).

Il Consiglio, costituito dai membri delle famiglie aristocratiche e borghesi, che nominava il Collegio dei consoli, con funzioni di governo, di numero variabile e che restava in carica da sei mesi a un anno.

Per sedare gli scontri tra fazioni, dalla fine del XII secolo comparve la figura del podestà, un uomo di prestigio con fama di equilibrio e imparzialità, esterno alla città, con compiti di governo.

Quale significato assunsero la cattedrale e il palazzo comunale? Con quali caratteristiche?

La potenza e la ricchezza dei comuni medievali si manifestarono nell’architettura. I due principali punti di riferimento furono il palazzo pubblico (sede del potere politico e amministrativo comunale) e la cattedrale. In epoca comunale si svilupparono prima il romanico (sec. XI e XII) poi il gotico (sec. XIII-XIV), massima espressione dell’architettura sacra.

Che cosa differenzia il Duomo di Modena da quello di Siena?

Il Duomo di Modena è esemplare dell’arte romanica, che esprime forza, solidità e un gusto sobrio ed essenziale; fu costruito tra il 1099 e il 1184, dopo la cacciata del vescovo-conte fedele all’impero durante la lotta per le investiture. Il Duomo di Siena (1226-1376) testimonia due caratteristiche dell’arte gotica: lo slancio verso l’alto e il gusto decorativo per il dettaglio, riconoscibile nella decorazione scultorea elaborata come un ricamo. Le ampie vetrate permettono alla luce, simbolo divino, di diffondersi all’interno.

Quali erano i rapporti tra Milano e gli altri comuni lombardi?

Nel XII secolo Milano era la città più ricca e potente dell’Italia settentrionale, su cui voleva stabilire il suo dominio. Nel 1111 distrusse Lodi e successivamente Tortona (1155). La politica aggressiva di Milano era favorita dalla debolezza dell’impero e dagli scontri tra feudatari.

Chi furono i guelfi e i ghibellini?

In Germania si scontravano due fazioni di feudatari, i guelfi, dalla dinastia Welf (velf) di Sassonia e i ghibellini dal castello di Weibling (vaibing) dei duchi di Svevia, gli Hohenstaufen. Nel 1152 finì il conflitto tra guelfi e ghibellini, infatti i principi tedeschi elessero re di Germania e imperatore Federico I Hohenstaufen, detto Barbarossa, duca di Svevia

Che cosa stabilì la dieta di Roncaglia? Come reagì Milano?

Nel 1154 Federico I convocò a Roncaglia una dieta in cui confermò le regalie ai comuni e sostenne i comuni minori contro Milano, che pose al bando per il suo rifiuto di sottomettersi. Nel 1158 Federico convocò una seconda dieta di Roncaglia in cui riaffermò il suo diritto esclusivo di imporre tasse, nominare magistrati, armare eserciti e coniare monete. Pretese inoltre la sottomissione di tutte le città. Milano e Crema rifiutarono di sottomettersi, così furono conquistate e distrutte, con la collaborazione dei comuni a loro ostili (Lodi, Cremona, Novara, Pavia, Como).

Che cosa spinse molti comuni settentrionali ad aderire alla Lega lombarda e come si concluse il conflitto tra il comune di Milano e Federico Barbarossa?

I comuni italiani videro minacciata la loro autonomia, così una trentina di comuni si coalizzarono nella Lega lombarda (giuramento di Pontida) e sconfissero l’imperatore Federico Barbarossa a Legnano il 29 maggio 1176; per la prima volta un esercito di cavalieri fu sconfitto da un esercito di fanti, composto da artigiani, mercanti e contadini. Federico abbandonò l’Italia e nel 1183 fu sottoscritta la pace di Costanza con cui i comuni si sottomettevano formalmente all’imperatore ma conservavano le regalie.

Come si è affermato storicamente il valore del lavoro?

Il mondo antico considerava il lavoro manuale un’attività da schiavi. Il commercio era ritenuto indegno dell’uomo nobile e del vero cittadino. Una prima rivalutazione del lavoro fu fatta nel Medioevo dalla chiesa, che diede dignità al lavoro del contadino e dell’artigiano, ma non a quello del mercante. La società mercantile e borghese operò una vera e propria rivoluzione nella concezione del lavoro: le attività commerciali cominciarono a essere viste positivamente, come fonte di benessere per la società.

 

Lascia un Commento