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di Giorgio Baruzzi

Il Romanzo gotico

gotico

Il romanzo gotico è un genere letterario in cui prevalgono il mistero e il terrore, molto diffuso in Gran Bretagna fra la seconda metà del Settecento e i primi dell’Ottocento. Sviluppatosi nell’ambito del romanticismo inglese,
il romanzo gotico o “romanzo nero” dominò la scena della letteratura popolare britannica anche grazie all’enorme successo che riscontrò presso il pubblico femminile. Il genere è costituito da romanzi e racconti prevalentemente ambientati in lugubri abbazie e castelli medievali diroccati, popolati di fantasmi e dotati di passaggi segreti. Concepito, soprattutto in origine, per suscitare spavento nel lettore, il genere è strutturato secondo schemi narrativi fissi in cui si muovono tenebrosi o demoniaci personaggi maschili che attentano al pudore di inermi ragazze virtuose. L’intrigo, infarcito di elementi legati al misterioso e al sovrannaturale, assicura invariabilmente una punizione finale dei cattivi e il trionfo della morale imperante.

Nella seconda metà del Settecento si raggiunge l’apice dell’esplicitazione del macabro e dell’ambiguo con il romanzo nero o dell’orrore, che si pone l’obiettivo di suscitare nel lettore forti emozioni, usando tutti quegli elementi (la paura, l’angoscia, il turbamento) che provocano terrore. In Inghilterra, la nuova sensibilità per il lato oscuro e il subconscio, favorisce la nascita del romanzo gotico; le sue caratteristiche sono l’ambientazione medievale stravagante e la trama complicata nella quale i protagonisti sono fanciulle perseguitate, fatti di sangue, fantasmi, vendette, matrimoni mancati e monaci corrotti. Solitamente gli scenari sono cupi conventi, castelli pieni di segreti ed infestati dai fantasmi, luoghi pieni di significati simbolici. In questi romanzi il protagonista non è mai l’eroe che incarna valori positivi, ma sempre un personaggio inquietante. Nonostante le sue origini inglesi, il romanzo gotico colloca le sue storie in Italia, in Spagna e in Corsica.

Fra i suoi esponenti più noti figurano Horace Walpole, considerato il padre del romanzo gotico e dei suoi canoni fondanti (Il castello di Otranto, 1764), William Beckford (Vathek, 1782), Ann Radcliffe (I misteri di Udolpho, 1794), Matthew Gregory Lewis (Il monaco, 1796) e Charles Robert Maturin (Melmoth l’errante, 1820). Un posto a parte spetta a Mary Wollstonecraft Shelley, il cui Frankenstein ovvero il Prometeo moderno (1818) si colloca al crocevia tra gotico e fantascienza. Echi gotici si trovano nella narrativa di Walter Scott e in Charles Dickens, e alcuni critici ne individuano tracce anche nella vicenda di Lucia e dell’Innominato nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Il genere, che condivide diversi elementi tematici con la ghost story, ha conosciuto nel corso del XIX secolo numerosi intrecci con altri generi letterari, dal fantastico al romanzo d’appendice. Per i suoi aspetti misteriosi e la presenza di personaggi fatali, il romanzo gotico è considerato il precursore del moderno romanzo a enigma. Nell’uso più estensivo, il termine “gotico” definisce un’opera letteraria i cui ingredienti principali siano l’orrore e il sovrannaturale.

CRONOLOGIA DEL ROMANZO GOTICO

1764, Il castello di Otranto, Horace Walpole

Primo romanzo del genere, vi si trovano i luoghi comuni del castello italiano dal fascino esotico tanto caro agli inglesi. Le ambientazioni cupe e i fantasmi sono il leitmotiv del romanzo.

1794, I misteri di Udolpho, Ann Radcliffe

1796, Il monaco, Mattew Gorge Lewis

1797, L’italiano, o il confessionale dei penitenti neri, Ann Radcliffe

1814, La meravigliosa storia di Peter Schlemihl, Adalbert Von Chamisso.

1815, Gli elisir del diavolo, Ernst Theodor Hoffman

1819, Frankenstein, o il moderno Prometeo, Mary Shelley

1819, Il Vampiro, John Polidori

1820, Melmoth l’errante, Charles Maturin

1843, I racconti del grottesco e dell’arabesco, E.A. Poe

1886, Lo strano caso del dottor Jekill e del signor Hyde, R.L. Stevenson.

1897, Dracula, Bram Stoker